Prosegue a Cantiano il percorso di “Memoria Futura – Radici e semi di comunità” con un nuovo appuntamento dedicato ai laboratori narrativi. A metà luglio i bambini e i ragazzi del Grest della parrocchia cantianese hanno incontrato gli ospiti delle residenze Savini e Casa Amarena, dando vita a una mattinata di dialogo, creatività e scambio tra generazioni.
Carte narrative ispirate ad Alice nel Paese delle Meraviglie
L’iniziativa è nata dalla positiva esperienza realizzata durante il periodo invernale con gli alunni delle scuole primarie e secondarie di Cantiano ed è continuata coinvolgendo i bambini del centro estivo parrocchiale. Per l’attività sono state utilizzate carte narrative originali, progettate appositamente per il laboratorio e ispirate ad Alice nel Paese delle Meraviglie, pensate come strumento di attivazione della narrazione autobiografica e del dialogo tra generazioni. Attraverso immagini come una rosa, l’orologio del Bianconiglio, il Bruco o una pipa, bambini e anziani sono stati invitati a condividere ricordi, emozioni e storie personali, dando vita a racconti inattesi e a relazioni spontanee.
Il racconto come spazio di incontro tra bambini e anziani
«I laboratori hanno lo scopo di far incontrare due generazioni che apparentemente sembrano molto diverse, ma che si ritrovano facilmente sul filo del ricordo e del racconto», spiega Valentina Bellomaria, psicologa della cooperativa Il Sicomoro, partner del progetto. «La dimensione narrativa riesce a livellare le differenze e a far emergere ciò che accomuna bambini e anziani. Attraverso un’attività semplice abbiamo fatto convergere gli interessi degli uni e degli altri, creando uno spazio di incontro autentico».
La narrazione autobiografica come strumento educativo
Per Giorgia Gaggiotti, referente del progetto della Diocesi di Gubbio, ente capofila dell’iniziativa, il laboratorio è stato un’occasione per valorizzare la narrazione come strumento educativo. «Abbiamo incontrato di nuovo i bambini della comunità di Cantiano e gli anziani ospiti delle residenze, creando uno spazio in cui potessero raccontarsi e conoscersi attraverso le storie. Utilizzando alcune carte ispirate ad Alice nel Paese delle Meraviglie, abbiamo proposto un’attività di narrazione autobiografica: ogni immagine è diventata uno stimolo per far emergere un ricordo, condividerlo e costruire un dialogo con gli altri».
Dai ricordi ai valori del dialogo, della cura e della pace
Le carte erano solo un punto di partenza: da un orologio è nato il racconto di una collezione di pinguini, da una pipa una riflessione sulla pace. «È stato interessante – continua l’educatrice – osservare come gli anziani abbiano utilizzato il racconto non solo per condividere esperienze di vita, ma anche per trasmettere ai bambini valori importanti come il dialogo, la cura delle relazioni e la pace. Anche i più piccoli, superata la timidezza iniziale, si sono lasciati coinvolgere con entusiasmo».
L’esperienza nel percorso estivo del Grest
L’attività si è inserita nel percorso educativo del Grest parrocchiale, che ha fatto da filo conduttore alle proposte rivolte ai bambini durante l’estate.
«Il Grest è il momento centrale dell’estate dell’oratorio e coinvolge bambini e ragazzi provenienti da tutta la comunità parrocchiale», racconta Federico Solazzi, neo diacono e responsabile del Gruppo estivo cantianese. «Eravamo già stati qui in primavera con il catechismo e desideravamo tornare con un gruppo ancora più numeroso. I bambini hanno donato agli anziani un cartellone con i disegni di ciò che li rende felici, mentre gli ospiti hanno ricambiato con un segnalibro con una frase del Cappellaio matto. È uno scambio che arricchisce tutti: noi portiamo un po’ di allegria, loro ci consegnano la bellezza del tempo, la saggezza e la ricchezza di una vita intera».
Memoria Futura e il valore delle esperienze intergenerazionali
L’incontro ha confermato ancora una volta il valore delle esperienze intergenerazionali promosse da Memoria Futura. Attraverso attività laboratoriali condivise come questa, bambini e anziani scoprono di avere molto più in comune di quanto possa sembrare, trasformando il dialogo tra generazioni in una risorsa personale e per tutto il territorio.



