Il “Piccolo dizionario dell’Apocalisse”, ‘chiave’ per aprire l’ultimo libro della Bibbia

 

GUBBIO (24 novembre 2009) – E’ stata presentata a Gubbio una novità editoriale assoluta della saggistica a tema religioso. Si tratta del libro “Piccolo dizionario dell’Apocalisse”, scritto da Francesco Vitali, Tau Editrice, Todi 2008. Si tratta di un testo, il primo così dettagliato e analitico, dedicato all’ultimo libro del Nuovo Testamento.

Il volumetto – illustrato presso la chiesa di Santa Maria al Corso – è un dizionario riepilogativo dei significati dei nomi e delle espressioni simboliche utilizzate da Giovanni nell’Apocalisse: in totale 269 voci e 23 rimandi. Accanto ad ogni voce c’è il corrispondente termine greco originale traslitterato per renderlo leggibile da tutti. Ogni voce aiuta a ‘navigare’ nell’universo simbolico dell’Apocalisse e a precisare termini ed espressioni che spesso hanno mostrato soltanto alcuni temuti aspetti di qualcosa che viene chiamato apocalittico e non hanno invece percepito la sua poesia e la sua profezia.

Nelle intenzioni dell’autore, Francesco Vitali, il dizionario aiuta quindi coloro che intendono parlare con consapevolezza della Bibbia, pur nella loro libertà di coscienza di credere e non credere, ma non da ignoranti.

Con questo Piccolo dizionario – spiega l’autore – mi sono proposto di dare anch’io quello che ho ricevuto e aiutare a rendere possibile una percezione del messaggio dell’Apocalisse di Giovanni, che è veicolato da un linguaggio simbolico, affinché anch’esso possa parlare all’uomo di fede attraverso la sua specifica sensibilità spirituale, anche se egli non possiede una conoscenza della Scrittura a livello accademico”.

Il dizionarietto è stato realizzato apportando modifiche e integrazioni che hanno tenuto conto dei suggerimenti del professor Pasquale Troìa, docente di Bibbia e Musica e di Didattica multimediale della Bibbia alla Pontificia Università San Tommaso d’Aquino “Angelicum” di Roma.

Dio soltanto sa – commenta proprio Troìa nella sua presentazione al libro – di quanta ‘rivelazione’ abbiamo bisogno. Invocata anche dalla nostra disperata speranza. Non di quella rivelazione che ci soddisfi le curiosità. Ma di quella che ci orienta dal presente verso il futuro. Non di uno scoop di quel ‘divino’ che sempre più molti pensano di trovare soltanto in se stessi, ma da parte di Chi ci aiuti a progettare economie di carità, di misericordia e quindi di giustizia e di salvezza”.

Ed è stato proprio un cammino di “rivelazione” quello che ha portato Francesco Vitali a scrivere il “Piccolo dizionario dell’Apocalisse”. Intorno ai vent’anni, l’autore apre il libro biblico per la prima volta, per chiuderlo subito dopo perché troppo di difficile comprensione. Stessa cosa accade intorno ai quarant’anni. Infine, quasi altri vent’anni dopo, un nuovo approccio con l’Apocalisse, dopo gli studi di teologia, storia e greco antico, per leggere il testo dell’ultimo libro della Bibbia nella lingua originale e approfondire il significato e il contesto di ogni singola parola.