Sabato 7 marzo alle ore 17, nell’ex Refettorio del Convento di San Francesco a Gubbio, si terrà la tavola rotonda dal titolo “Una bandiera per Francesco”, un momento di approfondimento culturale inserito nel calendario di iniziative dedicate al Centenario francescano. L’incontro metterà in dialogo arte contemporanea, tradizione storica e memoria della città, a partire dalla presentazione della nuova bandiera dedicata a san Francesco e al suo legame con Gubbio.
Un’iniziativa che unisce cultura, arte e tradizione
L’appuntamento è promosso dal comitato Francesco a Gubbio, dal Gruppo Sbandieratori di Gubbio e dalla Fondazione Dario Fo e Franca Rame ETS, realtà che collaborano per valorizzare la tradizione eugubina degli Sbandieratori e il patrimonio culturale e spirituale legato alla figura del Poverello di Assisi. Il programma prevede i saluti istituzionali e una serie di interventi che accompagneranno il pubblico alla scoperta del significato e della genesi della nuova bandiera.
I relatori della tavola rotonda
Interverranno Matteo Menichetti, presidente degli Sbandieratori di Gubbio, il gruppo che è custode di una tradizione che rappresenta uno dei simboli identitari della città; Armando Marrocco, artista di fama internazionale e autore del progetto grafico della bandiera; Mattea Fo, presidente della Fondazione Dario Fo e Franca Rame, che porterà il contributo culturale dell’istituzione dedicata ai due grandi protagonisti del teatro italiano; Marco Marchetti, storico degli Sbandieratori, che offrirà un approfondimento sul valore simbolico e storico delle insegne nella tradizione eugubina.
A moderare l’incontro sarà il giornalista Mario Prignano, caporedattore del Tg1 Rai, che guiderà il dialogo tra i relatori in un contesto suggestivo come quello del complesso conventuale di San Francesco.
Il debutto della bandiera all’apertura del Centenario francescano
La nuova bandiera – ideata dal maestro Marrocco e realizzata dallo studio Ti Style iT di Tiziana Crociani – non rappresenta soltanto un elemento scenografico per le esibizioni degli Sbandieratori, ma un vero e proprio simbolo capace di raccontare il rapporto profondo tra san Francesco e la città di Gubbio. L’opera raffigura infatti alcuni segni identitari del territorio: la Fontana del Bargello, i Cinque Monti, il tau francescano, mentre tutto è circondato dalle impronte del lupo, memoria del celebre episodio della riconciliazione tra il santo e la comunità eugubina.
La bandiera ha già avuto un momento di forte valore simbolico. L’11 gennaio scorso, in occasione dell’apertura del Centenario francescano anche a Gubbio, il vessillo ha fatto il suo debutto al termine della celebrazione nella chiesa di San Francesco.
Dopo la Messa presieduta dal vescovo, gli Sbandieratori di Gubbio si sono esibiti tra le navate della grande chiesa francescana e il presule ha consegnato loro ufficialmente la nuova bandiera. Il vessillo è stato l’ultimo a librarsi in aria durante l’esibizione, mentre risuonavano le voci del coro dei Cantores Beati Ubaldi, diretto dal maestro Renzo Menichetti, creando un momento particolarmente suggestivo e partecipato. Un simbolo di identità e di pace
La tavola rotonda del 7 marzo offrirà ora l’occasione per conoscere più da vicino il significato artistico e simbolico di questa nuova bandiera, ma anche per riflettere sul valore culturale e immateriale della tradizione degli Sbandieratori, che da secoli racconta la storia, l’identità e lo spirito comunitario della città. Per suggellare questo legame tra arte e tradizione, durante l’incontro sarà inoltre esposta la cartella d’autore realizzata da Dario Fo per il Premio Bandiera 2013, insieme alla relativa serigrafia, grazie al contributo della Fondazione Dario Fo e Franca Rame ETS. Un appuntamento che unisce istituzioni, associazioni e mondo culturale nel segno di una tradizione che continua a rinnovarsi, mantenendo vivo il messaggio universale di pace e fraternità lasciato da san Francesco.


