Una Basilica più bella accoglierà i fedeli per la festa della Traslazione di sant’Ubaldo

 

GUBBIO (9 settembre 2011) – Sarà una domenica speciale, quella del prossimo 11 settembre, ricorrenza della festività della Traslazione del corpo di sant’Ubaldo. Al termine delle solenni celebrazioni per l’850° anniversario della morte del santo patrono di Gubbio, la comunità francescana della Basilica, guidata dal rettore padre Andrea Dall’Amico, ha organizzato una serie di appuntamenti per richiamare i fedeli ai piedi dell’urna del Patrono. Un programma denso di evento, reso possibile grazie anche all’ausilio di numerosi fedeli e aziende del territorio.

Dopo i momenti spirituali in corso in questi giorni, domenica la basilica sulla cima del monte Ingino sarà splendidamente ornata all’interno e riportata alla vista degli eugubini all’esterno, grazie sia allo sfoltimento del verde circostante realizzato con l’ausilio di Comune di Gubbio, Comunità montana Alta Umbria, Vigili del fuoco e Corpo forestale dello Stato, sia alla meravigliosa illuminazione allestita dai volontari del Comitato dell’Albero di Natale. Nel giorno della ricorrenza della Traslazione verrà celebrata la Santa Messa ogni ora a partire dalle 7. Nel pomeriggio, come di consueto, si svolgerà la processione dalla Cattedrale alla Basilica del Santo e alle ore 17, è prevista la solenne concelebrazione presieduta dal vescovo, mons. Mario Ceccobelli.

Nel corso di questa celebrazione conclusiva la Basilica di Sant’Ubaldo riceverà in dono una croce da parte di una azienda leader nell’attività mineraria e realizzata dall’artista Maurizio Lauri, già impegnato in opere simili per Benedetto XVI e Giovanni Paolo II. La croce, arricchita con l’oro etico delle miniere dell’Honduras dove opera la società eugubina, illustra con alcuni simboli la missione del cittadino, vescovo e patrono della città mentre ne implora l’intercessione.

Il neorettore invita i fedeli a partecipare a tutti gli eventi e alle funzioni, a visitare il santuario che custodisce le spoglie incorrotte del Patrono e a volgere lo sguardo verso l’Alto, sia per un’ascensione dell’anima e dello spirito, alla ricerca di una nuova e rinnovata interiorità, sia per contemplare uniti, la bellezza che si renderà visibile anche attraverso lo spettacolo pirotecnico delle ore 22, proprio nel giorno dell’11 settembre.