Addio a don Pietro Guglielmi, studioso dei Canonici lateranensi e amico di Gubbio

Si è spento all’età di 87 anni l’abate emerito don Pietro Guglielmi, Canonico regolare lateranense, per molti anni punto di riferimento della comunità di San Secondo, del Centro studi ubaldiani e degli studi sulla spiritualità canonicale e su sant’Ubaldo.

Nato a Penne San Giovanni, nelle Marche, il 2 agosto 1938, don Pietro è tornato alla Casa del Padre il 22 giugno, alla vigilia del giorno in cui ricorreva il suo 63° anniversario di ordinazione sacerdotale. La Provincia italiana dei Canonici regolari lateranensi ne ha annunciato la scomparsa con profondo cordoglio.

Un religioso al servizio della Chiesa e dell’Ordine

Don Pietro Guglielmi, abate emerito dell’Ordine dei Canonici regolari lateranensi

La vita di don Pietro Guglielmi è stata profondamente legata alla storia dei Canonici regolari lateranensi, una delle più antiche famiglie religiose della Chiesa cattolica. Dopo la professione religiosa e il ministero sacerdotale, fu chiamato a ricoprire importanti incarichi di governo fino a essere eletto Abate generale dell’Ordine dal 1994 al 2000.

Accanto alle responsabilità istituzionali, ha sempre coltivato una grande passione per la ricerca storica, la spiritualità e la valorizzazione delle fonti che raccontano la tradizione canonicale. Numerosi i suoi studi dedicati alla vita comune del clero, alla storia dei Canonici Regolari e alle figure più significative dell’Ordine. Insieme ad altri esperti si è occupato anche di redigere le ultime Costituzioni dell’Ordine.

Il legame con Gubbio e San Secondo

Negli ultimi decenni della sua vita il nome di don Pietro è diventato familiare anche alla comunità ecclesiale e culturale di Gubbio. La canonica di San Secondo è stata per lui casa, luogo di preghiera e laboratorio di studio.

Fu tra i promotori della valorizzazione dell’archivio e della biblioteca dei Canonici lateranensi e contribuì in modo significativo alla conservazione della memoria storica della congregazione. La sua presenza discreta e autorevole ha accompagnato per anni la vita culturale della città.

L’impegno nel Centro studi ubaldiani

Particolarmente intenso è stato il rapporto con il Centro studi ubaldiani, che oggi perde non soltanto uno studioso di valore, ma anche un amico sincero.

Tra i contributi più importanti resta la traduzione della Regola dei Chierici di Pietro degli Onesti, testo fondamentale per comprendere il contesto ecclesiale e spirituale nel quale maturò l’esperienza di sant’Ubaldo. Un lavoro iniziato per interesse personale e portato avanti con pazienza e rigore, fino alla pubblicazione dell’opera nel 2015.

Da quella ricerca nacquero incontri, conferenze e gruppi di studio che hanno contribuito a far conoscere a un pubblico più ampio il patrimonio spirituale e culturale della Chiesa eugubina.

Uno studioso dal tratto umano discreto

Chi lo ha conosciuto ricorda soprattutto il suo stile, quello di fine intellettuale, profondo conoscitore della storia dell’Ordine, ma anche come una persona dal fare discreto, capace di relazioni autentiche e dotata di un sottile senso dell’ironia.

Studioso rigoroso, religioso fedele e uomo di dialogo, don Pietro ha saputo coniugare la ricerca storica con una profonda vita spirituale, offrendo a molti una testimonianza silenziosa ma incisiva.

Con la sua scomparsa i Canonici regolari lateranensi, la comunità di San Secondo, il Centro studi ubaldiani e l’intera Chiesa eugubina perdono una figura preziosa, che ha dedicato la propria esistenza alla custodia della memoria, alla ricerca della verità e al servizio del Vangelo. Il suo ricordo continuerà a vivere nelle opere che ha lasciato e nelle persone che hanno avuto il privilegio di incontrarlo.

L’ultimo saluto

La camera ardente per don Pietro Guglielmi è stata allestita presso il piccolo cimitero dell’Abbazia di San Secondo a Gubbio. Le esequie saranno celebrate mercoledì 24 giugno alle ore 11.15 nella stessa abbazia, presiedute dal vescovo Luciano Paolucci Bedini insieme all’abate generale dell’Ordine, don Edoardo Parisotto, alla presenza degli abati emeriti don Giuseppe Cippolloni e don Franco Bergamin, dei confratelli Canonici regolari lateranensi e di quanti hanno condiviso con lui un tratto di cammino umano, spirituale e culturale. Al termine della celebrazione il feretro proseguirà per il cimitero di Gubbio, dove avverrà la sepoltura.