Venerdì 18 settembre alla Madonna del Ponte l’Assemblea apre il nuovo anno pastorale. Domenica 20 settembre la Festa della Diocesi in Cattedrale, con un motivo in più per fare festa: i 60 anni di sacerdozio del vescovo emerito Mario Ceccobelli.
Con l’Assemblea diocesana riprende il cammino pastorale della Chiesa eugubina e delle sue parrocchie. L’appuntamento che tradizionalmente segna la ripresa delle attività dopo il periodo estivo si tiene venerdì 18 settembre, alle ore 18, nella parrocchia Madonna del Ponte. Un’occasione di preghiera, ascolto e confronto che quest’anno si colloca nel segno di “Radicati e fondati in Cristo” e in continuità con il Cammino sinodale delle Chiese in Italia.
«Il termine del tempo estivo ci riporta al cammino ordinario delle nostre famiglie e della Comunità ecclesiale – ricorda il vescovo Luciano Paolucci Bedini nel numero di settembre del foglio di collegamento diocesano –. Senza affanni o preoccupazioni, come dice il Vangelo, siamo chiamati a riprendere la nostra vita fraterna, con l’aiuto della preghiera, della liturgia, della parola divina e della carità». Un cammino che ha nella dimensione comunitaria un elemento essenziale: «Noi non camminiamo da soli, e solo con i nostri fratelli possiamo davvero rispondere al progetto della volontà di Dio», aggiunge il pastore della Chiesa eugubina.
Dopo l’accoglienza e la preghiera delle ore 18, alle 18.30 il vescovo Luciano introduce i lavori, che proseguono attraverso i tavoli sinodali.
“Radicati e fondati in Cristo”: le schede per i lavori
Al centro del discernimento dell’Assemblea ci sono quattro grandi linee di orientamento: la fede e la sua trasmissione, la vita comunitaria, la corresponsabilità e le strutture al servizio della missione. La scheda predisposta per i tavoli invita ciascun partecipante, dopo l’ascolto e la condivisione, a individuare le priorità ritenute più urgenti per il cammino della Chiesa di Gubbio.
Il confronto prende le mosse dalle indicazioni contenute nel documento della Conferenza episcopale italiana “Radicati e costruiti in Cristo. Linee di orientamento per l’attuazione del Documento di sintesi del Cammino sinodale delle Chiese che sono in Italia”, datato 27 maggio 2026. Il documento richiama, tra l’altro, la centralità della fede, la vita comunitaria, la corresponsabilità dei battezzati e la verifica dell’adeguatezza delle strutture ecclesiali.
Per prepararsi all’Assemblea sono disponibili i due documenti di lavoro: la scheda per il tavolo sinodale dell’Assemblea diocesana (SCARICA QUI) e le Linee di orientamento della Cei “Radicati e costruiti in Cristo” (SCARICA QUI).
Festa della Diocesi con mons. Ceccobelli a 60 anni dall’ordinazione
Il cammino aperto dall’Assemblea trova il suo momento celebrativo domenica 20 settembre, nella solennità della Dedicazione della Chiesa Cattedrale, Festa della Diocesi. Alle 17.30 in Cattedrale mons. Luciano Paolucci Bedini presiede la solenne concelebrazione eucaristica con il presbiterio. Per l’occasione sono sospese tutte le Messe vespertine nelle chiese della Diocesi.
La celebrazione di quest’anno assume anche un particolare significato di festa e gratitudine. A concelebrare insieme al vescovo Luciano c’è infatti il vescovo emerito di Gubbio, mons. Mario Ceccobelli, che il 3 settembre ha celebrato sessant’anni di ordinazione sacerdotale, a poche settimane dal suo 85° compleanno, compiuto il 14 agosto.
Ordinato presbitero il 3 settembre 1966 per l’arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve, don Mario arriva alla guida della Chiesa eugubina dopo la nomina episcopale ricevuta da san Giovanni Paolo II il 23 dicembre 2004 e l’ordinazione episcopale del 29 gennaio 2005. Per quasi tredici anni accompagna la vita della Diocesi, fino all’arrivo del successore Luciano Paolucci Bedini nel dicembre 2017.
Oggi mons. Ceccobelli vive presso il santuario dell’Amore Misericordioso di Collevalenza, dove continua il proprio ministero attraverso le celebrazioni e l’accoglienza dei pellegrini, dedicando una particolare attenzione al sacramento della Riconciliazione. Il suo ritorno a Gubbio per la Festa della Diocesi diventa così l’occasione per la comunità eugubina di stringersi nuovamente attorno al suo vescovo emerito e di unirsi al suo rendimento di grazie per sessant’anni di sacerdozio vissuti al servizio della Chiesa.



