In occasione dell’ottavo centenario della morte di san Francesco d’Assisi, l’Ufficio per la Cultura della Diocesi di Gubbio ha presentato un’iniziativa di respiro nazionale e internazionale, una Call for Papers sul tema «Tra paura e prossimità. Il lupo e le forme dell’alterità nell’immaginario contemporaneo». Promossa dall’équipe diocesana guidata da don Francesco Menichetti, la proposta intende rileggere in chiave interdisciplinare la celebre vicenda del lupo di Gubbio, simbolo universale dell’incontro con l’altro da sé, dalla paura alla riconciliazione.
Una riflessione sull’alterità

Un particolare della tela di Giovanni Maria Baldassini – raffigurante la Madonna col bambino e due santi – custodita nella chiesa della Vittorina a Gubbio
L’episodio del lupo, tra i più noti della tradizione francescana, diventa così punto di partenza per un confronto tra fede, cultura e contemporaneità. «Il lupo – spiega don Menichetti – è un simbolo che ancora oggi ci interroga: chi è, per noi il diverso che ci fa paura? E come abitiamo l’alterità? Quale spazio di riconciliazione tra diversità ed identità sappiamo ancora costruire nel mondo globale e sempre più frammentato?». La Call invita studiosi, educatori e appassionati a contribuire con riflessioni originali provenienti da diversi ambiti – filosofico, teologico, antropologico, pedagogico e psicologico. L’obiettivo è costruire un mosaico di sguardi sul tema della possibilità della riconciliazione, partendo dal cuore stesso della tradizione francescana.
Un invito alla contribuzione
Possono partecipare tutti i maggiorenni, senza particolari vincoli accademici: docenti, ricercatori, operatori culturali e liberi studiosi. Le proposte, inedite e redatte in lingua italiana o inglese, dovranno essere inviate entro il 30 maggio 2026 all’indirizzo email cultura@diocesigubbio.it, indicando nell’oggetto “Call for Papers – Tra paura e prossimità”. Ogni contributo potrà esplorare una delle molteplici declinazioni del lupo, dal simbolo teologico, alla figura pedagogica dell’incontro, dall’archetipo psicologico della paura, alle forme di convivenza e riconciliazione proprie della riflessione filosofica contemporanea, alle diverse simbologie antropologiche relative all’immaginario del lupo.
Un percorso di comunità e pensiero
La Call si inserisce nel progetto “Francesco a Gubbio”, nel percorso di valorizzazione culturale e spirituale nell’ambito degli 800 anni dalla morte di san Francesco. Così nel bando si legge: «rileggere oggi il lupo di Gubbio significa misurarsi con le nostre paure collettive, ma anche riscoprire la possibilità di una prossimità nuova, più umana e più fragile, capace di riconciliare le distanze». Per scaricare il bando, CLICCA QUI. For the English version of the call, CLICK HERE.
I contributi selezionati saranno raccolti in una pubblicazione cartacea e digitale curata dalla Diocesi di Gubbio e presentata pubblicamente nel corso del 2026, nell’ambito delle celebrazioni francescane. Un segno, dunque, di rinascita e dialogo: come il lupo e Francesco alle porte di Gubbio, anche oggi la comunità si prepara a incontrare l’altro – e a lasciarsi trasformare da questo incontro.

