Offrire ai giovani strumenti concreti per ritrovare fiducia nelle proprie capacità e costruire un percorso possibile verso il mondo del lavoro. Con questo obiettivo ha preso il via la seconda edizione di “Orientarsi a partire da sé”, il progetto promosso da Fondazione Perugia, in collaborazione con le Diocesi di Gubbio e di Assisi–Nocera Umbra–Gualdo Tadino, che lo seguono attraverso gli uffici e gli animatori del Progetto Policoro.
L’iniziativa si rivolge in particolare ai giovani che incontrano maggiori difficoltà nell’accesso o nel reinserimento nel mercato del lavoro, anche a causa di condizioni di fragilità personale, familiare o socio-economica.
Un percorso che mette al centro la persona
Dopo i risultati positivi della prima edizione, “Orientarsi a partire da sé” riparte da un modello ormai consolidato, nel quale il punto di partenza non è soltanto la ricerca di un’occupazione, ma soprattutto la conoscenza delle proprie risorse, delle competenze acquisite e delle aspirazioni personali.
Il progetto è rivolto a giovani tra i 18 e i 35 anni, con una particolare attenzione a chi ha attraversato periodi di inattività, situazioni di scoraggiamento dovute a ricerche di lavoro senza esito o esperienze di burnout (cioè un esaurimento fisico ed emotivo, un forte calo di motivazione e un senso di inefficacia).
L’obiettivo è accompagnare ciascun partecipante attraverso un percorso personalizzato, fondato sull’ascolto attivo, sulla valorizzazione delle capacità individuali e sulla costruzione di un progetto professionale che sia allo stesso tempo realistico e sostenibile.
Orientamento e formazione per costruire il proprio futuro
La prima fase del progetto prevede un mese di orientamento e formazione. Durante questo periodo i partecipanti saranno accompagnati a prendere maggiore consapevolezza delle proprie capacità, riconoscere ostacoli e potenzialità, sviluppare competenze utili nei processi decisionali e individuare percorsi professionali coerenti con le proprie inclinazioni.
Al termine di questa fase, per ogni giovane sarà definito un progetto personalizzato di inserimento lavorativo, costruito sulla base delle competenze e delle caratteristiche emerse durante il percorso.
Il passo successivo sarà quello di trasformare l’orientamento in opportunità concrete, attraverso il coinvolgimento di imprese ed enti del Terzo Settore del territorio, chiamati a collaborare alla costruzione dei diversi percorsi di inserimento.
Trenta posti disponibili nei territori delle due Diocesi
Saranno complessivamente 30 i giovani selezionati, suddivisi tra i territori delle due Diocesi coinvolte nel progetto.
Possono presentare la propria candidatura i giovani residenti o domiciliati nei Comuni di Costacciaro, Gubbio, Scheggia e Pascelupo, Umbertide, Cantiano, Assisi, Nocera Umbra, Gualdo Tadino, Bettona, Fossato di Vico, Sigillo, Bastia Umbra, Valfabbrica e Cannara, purché siano in possesso dei requisiti previsti dal bando e non risultino titolari di un contratto di lavoro a tempo indeterminato.
La selezione avverrà attraverso colloqui individuali nel mese di settembre 2026, durante i quali saranno valutati il percorso personale dei candidati, la motivazione e la disponibilità a partecipare alle attività proposte.
Come presentare la candidatura
Le candidature possono essere presentate compilando l’apposito modulo disponibile online sul sito di Fondazione Perugia. Gli esiti della selezione saranno comunicati, sempre nel mese di settembre 2026, esclusivamente tramite posta elettronica.
Per ulteriori informazioni è possibile scrivere all’indirizzo orientamenti@fondazioneperugia.it.
Con la nuova edizione di “Orientarsi a partire da sé” prosegue così un percorso che prova a rispondere a una delle questioni più delicate per le giovani generazioni: non soltanto trovare un lavoro, ma essere accompagnati a riconoscere le proprie possibilità e a costruire, passo dopo passo, una prospettiva professionale e personale.


