La notte del 30 giugno ha rinnovato in terra alsaziana il rito della Crémation des Trois Sapins, il momento centrale delle celebrazioni in onore di saint-Thiébaut, identificato storicamente come il patrono sant’Ubaldo. La ricorrenza unisce l’Umbria e l’Alsazia nel nome di una devozione comune. Per l’occasione, la cittadina di Thann, che i residenti definiscono la «figlia primogenita di Gubbio», ha accolto la delegazione italiana per rinnovare un legame che supera i confini geografici.
I “Trois Sapins” e la tradizione dei “Crémateurs”
La Crémation consiste nell’accensione di tre grandi abeti, alti circa 5 metri e mezzo, preparati dai carpentieri locali con resine naturali, lana di legno e trucioli per favorire una combustione verticale. La tradizione riproduce il prodigio fondativo del 1161, quando tre fiamme brillarono sopra la foresta segnalando l’arrivo della reliquia del dito di sant’Ubaldo, portata dal suo servitore lorenese.
L’accensione dei pini rappresenta una delle massime onorificenze concesse dalla municipalità di Thann. Il compito di agire in qualità di crémateurs (o allumeurs) viene riservato a personalità che si sono distinte nel custodire il legame comune o a esponenti della società civile e del volontariato locale e non solo.
Il Vescovo di Gubbio tra i “Crémateurs”
Quest’anno la cerimonia ha visto tra i tre “accensori” ufficiali mons. Luciano Paolucci Bedini, vescovo di Gubbio e sessantesimo successore di sant’Ubaldo. Durante il ricevimento pomeridiano organizzato dal Comune di Thann, il vescovo ha letto un discorso di ringraziamento alla presenza del sindaco alsaziano, Charles Schnebelen, delle autorità locali e delle altre città gemellate, dei membri dell’associazione Thann Villes Jumelles et Amitiés.
«Come vescovo di Gubbio, e sessantesimo successore di sant’Ubaldo, avverto tutta la responsabilità di rappresentare qui oggi l’intera comunità ecclesiale eugubina», ha detto mons. Paolucci Bedini, ricordando il legame che unisce le due comunità sorelle. «La vicenda del servitore del vescovo Ubaldo ha abbreviato distanze che mai si sarebbero incontrate, se non nella memoria di tanta santità. A dirci che, se ogni persona è profondamente e intensamente radicata nel suo territorio e nella sua cultura, le tracce di una vita buona e la santità non hanno confini. Essere quest’anno chiamato ad accendere uno dei tre abeti non è solo un onore e un motivo grande di gioia, ma ancora di più un’ulteriore attestazione della sua provvida vicinanza e del suo fedele sostegno alle nostre comunità sorelle. Viva sant’Ubaldo! Vive saint-Thiébaut!».
Il sindaco Vittorio Fiorucci rappresenta la comunità eugubina
Accanto al pastore della Chiesa eugubina, le istituzioni civili di Gubbio sono state rappresentate dal sindaco Vittorio Fiorucci. Per il primo cittadino si tratta della terza volta in veste ufficiale sul suolo alsaziano, a conferma di una consuetudine istituzionale che vede le amministrazioni delle due città ricambiare le visite d’onore tra la Festa dei Ceri di maggio in Umbria e la Crémation di giugno in Francia. La presenza di Fiorucci ha testimoniato la continuità amministrativa e l’impegno della comunità eugubina nel mantenere vivo questo asse transalpino.
Cronaca della giornata: dai solenni Vespri al fuoco di Place Joffre
La giornata del 30 giugno ha caratterizzato Thann per una serie di appuntamenti capaci di unire devozione e socialità. La mattinata si è aperta con la tradizionale Pasta Party, festa di convivialità e amicizia nel segno della pasta italiana, mentre già fin dalla prima mattinata la cittadina era addobbata a festa con fiori e insegne colorate.
La parte liturgica è iniziata alle ore 21.30, quando la Collegiata ha ospitato la celebrazione dei solenni Vespri, officiati dal Vescovo di Gubbio e dal parroco di Thann, don Philippe Amecy. Le delegazioni e i fedeli presenti hanno cantato l’inno O Lume della Fede.
La processione notturna si è snodata per le vie della cittadina illuminata dalle fiaccole, conducendo la folla in Place Joffre. Alle ore 23 il rito ha raggiunto il culmine con l’accensione dei “tre pini”. Nonostante la decisione della municipalità di annullare lo spettacolo pirotecnico dalle rovine dell’Engelbourg a causa dell’ondata di calore dei giorni scorsi e del rischio incendi, l’accensione degli abeti ha offerto una colonna di fuoco verticale, confermando l’identità e la particolarità della festa.
Un’amicizia che supera i secoli: lo spirito del gemellaggio
Se la fratellanza storica tra Gubbio e Thann affonda le radici nel miracolo medievale del 1161, il legame istituzionale si fonda sulla firma del gemellaggio del 16 maggio 1958, siglato dai sindaci di allora, Giuseppe Bei Clementi e Pierre Schiélé, come uno dei patti d’amicizia più antichi d’Europa.
Questo patto si rinnova ogni anno attraverso i protocolli delle autorità civili e religiose, ma si basa soprattutto sull’amicizia tra le persone. Un ruolo centrale nel tessere e custodire queste relazioni è svolto sul campo dall’associazione francese Thann Villes Jumelles et Amitiés e dall’associazione Eugubini nel Mondo di Gubbio, guidata dal presidente Mauro Pierotti, attiva nel consolidamento degli scambi culturali e comunitari. Nel complesso, alla Crémation di quest’anno hanno partecipato una trentina di persone da Gubbio, fra le quali anche un gruppo di scout eugubini del Masci (Movimento adulti scout cattolici italiani).
- I “tre pini” pronti per l’accensione accanto alla Collegiale di Thann
- La conclusione della messa ubaldiana del mattino del 30 giugno davanti all’immagine del Santo sulla facciata della Collegiale di Thann
- La statua di saint-Thiébaut nella Collegiale di Thann
- La statua di saint-Thiébaut nella Collegiale di Thann
- La statua di saint-Thiébaut nella Collegiale di Thann
- Il ricevimento del Comune di Thann per rendere omaggio ai “cremateur”, tra i quali il vescovo Paolucci Bedini
- Il ricevimento del Comune di Thann per rendere omaggio ai “cremateur”, tra i quali il vescovo Paolucci Bedini
- Il ricevimento del Comune di Thann per rendere omaggio ai “cremateur”, tra i quali il vescovo Paolucci Bedini
- Il ricevimento del Comune di Thann per rendere omaggio ai “cremateur”, tra i quali il vescovo Paolucci Bedini
- Il ricevimento del Comune di Thann per rendere omaggio ai “cremateur”, tra i quali il vescovo Paolucci Bedini
- Il ricevimento del Comune di Thann per rendere omaggio ai “cremateur”, tra i quali il vescovo Paolucci Bedini
- La statua di saint-Thiébaut nella Collegiale di Thann
- La recita dei Vespri solenni nella Collegiale di Thann
- La recita dei Vespri solenni nella Collegiale di Thann
- La recita dei Vespri solenni nella Collegiale di Thann
- La recita dei Vespri solenni nella Collegiale di Thann
- La recita dei Vespri solenni nella Collegiale di Thann
- La recita dei Vespri solenni nella Collegiale di Thann
- La recita dei Vespri solenni nella Collegiale di Thann
- La recita dei Vespri solenni nella Collegiale di Thann
- Il gruppo scout del Masci Gubbio con il vescovo Luciano e il sindaco di Thann, Charles Schnebelen























