Cinque nuovi ministeri laicali sono stati conferiti giovedì 30 aprile nella Cattedrale eugubina, durante la solenne celebrazione presieduta dal vescovo Luciano Paolucci Bedini in occasione della festa liturgica dei santi Mariano e Giacomo, i martiri ai quali è dedicata la “chiesa madre” della diocesi. Davanti a sacerdoti, religiosi e numerosi fedeli della comunità eugubina, il vescovo ha istituito quattro nuovi ministri straordinari della Comunione e un nuovo lettore, richiamando il significato profondo del servizio ecclesiale come testimonianza concreta del Vangelo.
A ricevere il ministero straordinario della Comunione sono stati Giacomo Valentini della parrocchia di San Secondo, Antonietta Mischianti della parrocchia di Madonna del Ponte, Francesco De Benedittis della parrocchia di Sant’Agostino e Anna Briganti della parrocchia di Cristo Risorto di Umbertide. Il ministero del lettorato è stato invece conferito a Graziano Capannelli, anch’egli della parrocchia di San Secondo.
Il richiamo del vescovo al coraggio della testimonianza
Nell’omelia, mons. Paolucci Bedini ha collegato la figura dei nuovi ministri laicali alla testimonianza dei santi Mariano e Giacomo, ricordando come anche i due martiri, prima del sacrificio supremo, fossero stati chiamati a vivere un ministero nella Chiesa.
“È bello che questa Cattedrale sia affidata ai martiri, perché vuol dire che la nostra Chiesa è affidata ai martiri”, ha detto il vescovo, spiegando che la memoria dei santi continua ancora oggi a indicare la strada alla comunità cristiana: “La Chiesa esiste ed è sostenuta dalla potenza dello Spirito Santo solo per una cosa: annunciare il Vangelo”.
Rivolgendosi in particolare a coloro che stavano per ricevere il mandato, il presule ha consegnato un invito diretto e concreto: “Tutti coloro che nella Chiesa vengono chiamati ad assumere un ministero a favore della comunità sono chiamati ad essere testimoni coraggiosi del Vangelo”. E con una sintesi efficace ha aggiunto: “Ministero uguale cristiani coraggiosi”.
Ministeri al servizio della comunità
Uno dei passaggi centrali della riflessione del vescovo ha riguardato il senso ecclesiale del servizio. Mons. Paolucci Bedini ha ricordato che ogni ministero, dai servizi laicali fino al sacramento dell’Ordine, trova il suo significato più autentico nella costruzione della fraternità cristiana.
“I ministeri nella Chiesa sono dati ai singoli fedeli solo per aiutare e accompagnare la crescita della comunione, per servire quella fraternità che è la prima e più grande manifestazione dell’amore di Dio”, ha sottolineato.
Riprendendo infine il Vangelo di Giovanni, il vescovo ha indicato anche la sorgente spirituale di ogni servizio ecclesiale: “Il segreto di ogni ministero e di ogni servizio ecclesiale sta nell’essere tutti insieme profondamente radicati nell’amore di Gesù”.
La memoria dei martiri custodita a Gubbio
La festa dei santi Mariano e Giacomo resta un appuntamento significativo per la Chiesa eugubina. Secondo la tradizione, i due martiri provenivano da Lambesa, in Numidia, nell’attuale Algeria, e subirono il martirio durante le persecuzioni dei primi secoli cristiani. Le loro reliquie, giunte a Gubbio tra il V e il VI secolo, sono ancora oggi custodite nell’altare della Cattedrale, segno di una devozione che attraversa i secoli e continua a parlare alla Chiesa di oggi.
- I santi martiri africani Mariano e Giacomo, ai quali è dedicata la Cattedrale eugubina
- Nuovi ministeri laicali in occasione della Dedicazione della Cattedrale eugubina
- I santi martiri africani Mariano e Giacomo, ai quali è dedicata la Cattedrale eugubina
- Nuovi ministeri laicali in occasione della Dedicazione della Cattedrale eugubina
- L’omelia del vescovo Luciano nella Cattedrale eugubina






