Si chiude Il Sentiero di Francesco 2026: a Nello Scavo il Premio “Lupo di Gubbio” per la riconciliazione

Si è conclusa a Gubbio la diciottesima edizione de “Il Sentiero di Francesco”, il pellegrinaggio che nei giorni del primo, 2 e 3 settembre ha condotto centinaia di viandanti da Assisi fino alla città eugubina, attraverso Valfabbrica e San Pietro in Vigneto, nell’anno dell’ottavo centenario del transito di san Francesco.

L’ultima tappa ha avuto il suo approdo simbolico nella chiesetta di Santa Maria della Vittorina, considerata la “Porziuncola eugubina” e legata dalla tradizione all’incontro tra Francesco e il lupo. Qui i pellegrini sono stati accolti dal vescovo delle diocesi di Gubbio e di Città di Castello Luciano Paolucci Bedini e dall’assessore alla Cultura del Comune di Gubbio Paola Salciarini, da anni anche pellegrina e viandante lungo il Sentiero. Ad accompagnare il momento di arrivo il canto e la preghiera delle Sorelle del Piccolo Testamento di san Francesco, prima del riposo e del ristoro dei partecipanti dopo gli ultimi chilometri di cammino.

Alle 17.30, nella chiesa di San Francesco, il vescovo Paolucci Bedini ha presieduto la celebrazione eucaristica conclusiva, affidando alla preghiera l’esperienza vissuta nei tre giorni tra cammino, fraternità, cura del Creato e riconciliazione.

“Le parole che disarmano”

La giornata è poi proseguita nel Chiostro della Pace del Convento di San Francesco con l’incontro “Le parole che disarmano. Contro i muri, per costruire riconciliazione”, promosso dalla Diocesi di Gubbio insieme all’associazione Articolo 21 e al Comitato “Francesco a Gubbio”.

Il dialogo ha preso le mosse dal Manifesto di Assisi contro i muri mediatici e dalla successiva Carta di Assisi – “Le parole non sono pietre”, per interrogarsi sulla responsabilità di giornalisti e comunicatori in un tempo segnato da guerre, polarizzazioni, disinformazione e linguaggi che rischiano di trasformare l’altro in un nemico.

Introdotti dal sindaco di Gubbio, Vittorio Fiorucci, sul palco si sono confrontati Giuseppe Giulietti, coordinatore nazionale di Articolo 21, Flavio Lotti, presidente della Fondazione PerugiAssisi per la Cultura della Pace, e Nello Scavo, inviato speciale di Avvenire e presidente dell’Associazione Carta di Roma. Alla riflessione si sono aggiunti, attraverso contributi video, padre Enzo Fortunato, francescano conventuale, giornalista e comunicatore, e Iside Castagnola, garante per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza di Roma Capitale.

Dalla genesi della Carta di Assisi alla necessità di un giornalismo capace di non alimentare l’odio, il confronto ha attraversato i temi dell’educazione alla pace, dell’informazione sulle migrazioni, della responsabilità nell’uso delle parole e della condizione dei bambini nei teatri di guerra. Un filo comune ha legato i diversi interventi: raccontare il conflitto senza diventare parte della sua propaganda e senza cancellare l’umanità di chi vi è coinvolto.

Il “Lupo di Gubbio” a Nello Scavo

A concludere il dialogo è stato il vescovo Luciano Paolucci Bedini, che ha riportato il tema della serata all’attualità del celebre incontro tra Francesco e il lupo: non la negazione del conflitto, ma il coraggio di andare incontro all’altro e costruire un patto nuovo.

È stato quindi consegnato a Nello Scavo il Premio “Lupo di Gubbio” per la riconciliazione 2026, riconoscimento nato dall’intuizione del vescovo emerito Mario Ceccobelli e oggi divenuto uno degli appuntamenti conclusivi del Sentiero di Francesco.

La motivazione premia Scavo come “giornalista che ha scelto di attraversare guerre, frontiere e migrazioni cercando, prima di tutto, le persone”, per un’informazione che non trasforma le vittime in numeri né l’altro in un nemico, ma restituisce voce e dignità a chi rischia di perderle. Una testimonianza di verità e umanità capace, anche dentro il conflitto, di aprire strade di riconciliazione.

La serata ha così chiuso idealmente il cammino iniziato tre giorni prima ad Assisi: dalle strade percorse a piedi alle parole chiamate a costruire ponti, nel segno di un Francesco che, a ottocento anni dalla morte, continua a interrogare il presente.

La registrazione integrale dell’incontro “Le parole che disarmano” sarà trasmessa anche in televisione sul circuito conCorallotv, che riunisce circa 40 emittenti di ispirazione cattolica in tutta Italia. La prima messa in onda è prevista sabato 5 settembre alle ore 15.50, con repliche lunedì 7 settembre alle 20.05 e giovedì 10 settembre alle 17.10. In Umbria, il programma sarà trasmesso da Trg, canale 13, sabato 5 settembre alle ore 21 e domenica 6 settembre alle 14.30. La registrazione sarà proposta anche da Umbria Tv, canale 10, secondo la programmazione dell’emittente.

Il ringraziamento della Chiesa eugubina

Al termine del pellegrinaggio e dell’incontro, la Diocesi eugubina ha voluto ringraziare tutti coloro che rendono possibile ogni anno Il Sentiero di Francesco e il Premio “Lupo di Gubbio” per la riconciliazione. Grazie all’associazione Articolo 21 che quest’anno ha collaborato all’organizzazione del dialogo conclusivo. Grazie alla Diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, alla Regione Umbria, ai Comuni di Assisi, Valfabbrica e Gubbio, al Comitato “Francesco a Gubbio”, grazie ai volontari della PiccolAccoglienza, alle Sorelle del Piccolo Testamento di san Francesco, agli amici di Coldiretti Umbria e Campagna Amica, quelli del Movimento Laudato Si’, del Centro Laudato si’ di Assisi, ai musicisti che hanno accompagnato la serata conclusiva e a tutte le associazioni, comunità, volontari e pellegrini che hanno condiviso i tre giorni di strada e l’incontro finale. L’appuntamento, già fissato, è per l’edizione 2027 de Il Sentiero di Francesco.

Assisi-Gubbio: Il Sentiero di Francesco 2026