Il Sentiero di Francesco 2026, da Assisi a Gubbio nel segno del Creato

Tre giorni di cammino sui passi di san Francesco, da Assisi a Gubbio passando per Valfabbrica e l’eremo di San Pietro in Vigneto. Torna dal primo al 3 settembre 2026 “Il Sentiero di Francesco”, il pellegrinaggio che ogni anno unisce alcuni dei luoghi più significativi della vicenda umana e spirituale del Poverello.

L’edizione di quest’anno assume un valore particolare perché si colloca tra le celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di san Francesco d’Assisi. Un anniversario che accompagna anche le meditazioni proposte ai pellegrini lungo il percorso e che invita a rileggere l’esperienza francescana come una parola ancora attuale di fraternità, riconciliazione e pace.

Il pellegrinaggio prende il via, come da tradizione, martedì primo settembre, nella Giornata mondiale di preghiera per la cura del Creato. Una coincidenza che, anche nell’anno del centenario francescano, rafforza uno dei fili conduttori del Sentiero: il legame profondo tra spiritualità, fraternità, pace e responsabilità verso la casa comune.

Il Sentiero di Francesco, l’invito al pellegrinaggio 2026

Dal primo settembre comincia anche il Tempo del Creato

La partenza del Sentiero coincide anche con l’apertura del Tempo del Creato, il periodo ecumenico che dal primo settembre accompagna le comunità cristiane di tutto il mondo fino al 4 ottobre, festa di san Francesco d’Assisi. Quest’anno il tema scelto dal comitato ecumenico internazionale è “Acqua viva”.

Proprio in questa prospettiva si rinnova la collaborazione con il Centro Laudato Si’ di Assisi, che insieme al Movimento Laudato Si’, contribuisce a collegare il pellegrinaggio alla riflessione sull’ecologia integrale e alla spiritualità nel creato. Il primo tratto del Sentiero è infatti segnato da un gesto particolarmente significativo: dopo il raduno presso il Santuario della Spogliazione, la partenza è accompagnata, davanti alla Basilica di San Francesco, dalla benedizione di apertura da parte della comunità dei frati minori conventuali del Tempo del Creato, in occasione della Festa della Creazione, sul prato della Basilica superiore dove, durante il mese di settembre, il Centro Laudato Si’ anima attività di incontro e di preghiera, ispirate al tema di quest’anno.

Il cammino diventa così non soltanto memoria dei passi compiuti da Francesco oltre otto secoli fa, ma anche occasione per interrogarsi sul rapporto tra uomo, ambiente, pace e fraternità. Una dimensione particolarmente significativa nell’anno centenario francescano, in questo tempo segnato dagli evidenti effetti della crisi climatica.

Un cammino nato sulle tracce del giovane Francesco

“Il Sentiero di Francesco” nasce nel 2009 dall’intuizione dell’allora vescovo di Gubbio, mons. Mario Ceccobelli, ripresa e rilanciata dall’attuale pastore della Chiesa eugubina, mons. Luciano Paolucci Bedini. Il pellegrinaggio ripercorre idealmente il viaggio compiuto dal giovane Francesco verso Gubbio dopo la rinuncia ai beni paterni e la spogliazione davanti al vescovo di Assisi.

Gubbio rappresentò una tappa decisiva nella sua conversione: Francesco vi trovò accoglienza, iniziò il servizio ai lebbrosi e la tradizione colloca anche il celebre incontro con il lupo, divenuto nei secoli uno dei simboli più forti della riconciliazione possibile tra ciò che appare nemico e inconciliabile.

Da qui nasce anche l’identità particolare del pellegrinaggio, che intreccia cammino, preghiera, silenzio, incontro e condivisione. Negli anni, il Sentiero ha anche sviluppato attorno a sé una riflessione sulle diverse dimensioni della riconciliazione: con sé stessi, con gli altri, con Dio e con il Creato.

Prima tappa: da Assisi a Valfabbrica

La prima giornata, martedì primo settembre, prevede circa 14 chilometri di cammino, con difficoltà indicata come EE.

Per i pellegrini che pernottano a Gubbio la giornata comincia alle 7.30, con la partenza della navetta da piazzale Martiri Umbri della Resistenza, presso il parcheggio del centro commerciale “Le Mura”. Il raduno generale è invece fissato alle 8.30 in piazza del Vescovado ad Assisi, con l’accoglienza presso il Santuario della Spogliazione.

Alle 9.30 inizia il pellegrinaggio e, davanti alla Basilica di San Francesco, viene impartita la benedizione di apertura del Tempo del Creato, in occasione della Festa della Creazione.

Dopo il pranzo al sacco, a cura dei pellegrini, previsto intorno alle 13 a Pieve San Nicolò, il gruppo riprende il cammino verso Valfabbrica. L’arrivo è previsto alle 16.30, con la sistemazione nei luoghi di alloggio e il rientro in navetta di coloro che pernottano a Gubbio. 

La seconda giornata verso San Pietro in Vigneto

Mercoledì 2 settembre viene affrontata la tappa più lunga del pellegrinaggio: 22 chilometri da Valfabbrica all’eremo di San Pietro in Vigneto, anche in questo caso con difficoltà EE.

Per quanti soggiornano a Gubbio, la navetta parte alle 7.30 dal parcheggio del centro “Le Mura” in direzione Valfabbrica. Alle 8.30 il raduno dei pellegrini e la partenza della seconda giornata di cammino.

Alle 13 è prevista la sosta per il pranzo nei pressi di Biscina, mentre l’arrivo all’eremo di San Pietro in Vigneto è fissato intorno alle 17.

Qui i pellegrini sono accolti dalla Confraternita di San Jacopo di Compostella, realtà da tempo legata al Sentiero e all’ospitalità dei camminatori. Segue la celebrazione eucaristica e, alle 19, la cena nel chiostro dell’eremo, riservata ai pellegrini in cammino. Alle 21 è prevista la sistemazione nei luoghi di alloggio e il rientro della navetta con coloro che pernottano a Gubbio.

San Pietro in Vigneto costituisce uno dei luoghi più suggestivi dell’intero itinerario: una sosta immersa nel paesaggio umbro che restituisce al cammino anche la sua dimensione di essenzialità, silenzio e fraternità.

L’ultima tappa fino alla Vittorina

Giovedì 3 settembre il Sentiero riparte da San Pietro in Vigneto per affrontare gli ultimi 15 chilometri verso Gubbio.

Anche per la terza giornata la navetta per i pellegrini che soggiornano a Gubbio parte alle 7.30, mentre il raduno e l’inizio del cammino sono fissati alle 8.30. Alle 13 è prevista la sosta per il pranzo negli spazi del Circolo Anspi di Ponte d’Assi, prima dell’ultimo tratto che condurrà i pellegrini fino alla città.

L’arrivo a Gubbio, nel Parco della Riconciliazione, è previsto intorno alle 15.30. Segue una sosta con un momento di preghiera nella chiesa di Santa Maria della Vittorina, luogo che la tradizione francescana lega all’incontro tra Francesco e il lupo.

È uno dei momenti simbolicamente più forti del pellegrinaggio: dopo aver attraversato per tre giorni il paesaggio tra Assisi e Gubbio, il cammino approda nel luogo che racconta per eccellenza la possibilità di trasformare la paura in incontro e il conflitto in riconciliazione.

La Messa conclusiva e il Premio “Lupo di Gubbio”

Il programma proseguirà alle 17.30 nella chiesa di San Francesco, dove sarà celebrata la Santa Messa conclusiva del pellegrinaggio.

A seguire, alle 18.45, nel Chiostro della Pace del Convento di San Francesco, sarà conferito il tradizionale Premio “Lupo di Gubbio” per la riconciliazione.

Il riconoscimento viene attribuito ogni anno a persone o realtà che abbiano offerto una testimonianza significativa di pace, dialogo, accoglienza, custodia del Creato o capacità di superare divisioni e conflitti.

Il premio rappresenta così il naturale approdo del Sentiero: il racconto francescano del lupo non rimane soltanto una memoria del passato, ma diventa criterio per riconoscere esperienze contemporanee nelle quali la riconciliazione si trasforma in scelta concreta.

Una rete di Chiese, istituzioni, associazioni e territorio

“Il Sentiero di Francesco” è frutto di una rete di collaborazioni cresciuta nel corso degli anni. Il pellegrinaggio coinvolge in primo luogo le Diocesi di Gubbio e di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, insieme alla Regione Umbria e ai territori e alle amministrazioni di Assisi, Valfabbrica e Gubbio.

Alla costruzione dell’esperienza contribuiscono inoltre realtà ecclesiali, associative e del volontariato, dalla Piccola Accoglienza di Gubbio e dalle sorelle del Piccolo testamento di san Francesco, punti di riferimento per i pellegrini, alla Confraternita di San Jacopo di Compostella, fino ai soggetti che collaborano lungo le tappe per accoglienza, ristoro e accompagnamento. 

Si rinnova inoltre, come ormai avviene da diversi anni, il partenariato con Coldiretti Umbria e Campagna Amica, che hanno confermato il proprio sostegno al Sentiero anche nell’edizione dell’ottavo centenario della morte di san Francesco. Una collaborazione che nasce dalla volontà di sostenere, promuovere e valorizzare il pellegrinaggio e i territori attraversati, nella consapevolezza del crescente valore del turismo religioso e dei cammini quale segmento prioritario nella promozione di esperienze capaci di mettere insieme territorio, comunità, ambiente e produzioni locali.

La presenza di Coldiretti Umbria e Campagna Amica rafforza così una delle caratteristiche del Sentiero: essere non solo esperienza spirituale, ma anche occasione per riscoprire lentamente il paesaggio, le eccellenze agroalimentari, le comunità rurali e il patrimonio umano e ambientale dell’Umbria attraversata a piedi.

Il cammino si colloca inoltre pienamente dentro il programma delle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di san Francesco, che nel 2026 attribuisce un significato ancora più forte ai luoghi francescani di Assisi e Gubbio. Il pellegrinaggio è inserito anche nel programma delle iniziative del comitato permanente Francesco a Gubbio, nato nella “città di pietra” per riscoprire e rilanciare l’identità eugubina nell’esperienza francescana.

Tre giorni per tornare all’essenziale

Cinquantuno chilometri separano Assisi da Gubbio lungo le tre tappe del pellegrinaggio. Ma il significato del Sentiero non si misura soltanto nella distanza percorsa.

Camminare significa rallentare, condividere la fatica, incontrare persone, attraversare luoghi lontani dai ritmi ordinari e lasciare spazio al silenzio. Nel 2026 francescano, il percorso tra Assisi, Valfabbrica e Gubbio assume così anche il valore di un invito a riscoprire ciò che Francesco continua a consegnare al nostro tempo: fraternità, pace, riconciliazione e cura della casa comune.

Per informazioni e iscrizioni (da effettuare entro il 20 agosto 2026) è possibile rivolgersi alla PiccolAccoglienza Gubbio, al numero 3661118386 o all’indirizzo piccolaccoglienzagubbio@gmail.com.

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